Chi può chiedere un prestito in Italia
La nazionalità non è un criterio di esclusione per le banche italiane. Contano la residenza anagrafica, il tipo di contratto di lavoro, la durata del permesso di soggiorno e la storia creditizia. Un cittadino UE residente viene valutato esattamente come un italiano.
La vigilanza sulle banche e sulle società finanziarie iscritte all'albo dell'articolo 106 TUB spetta alla Banca d'Italia. La CONSOB controlla invece i servizi di investimento. Agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi devono essere iscritti negli elenchi dell'OAM.
Stranieri residenti, non residenti e italiani iscritti AIRE
Per lo straniero residente con permesso di lavoro e busta paga italiana le porte sono quasi tutte aperte: prestito personale, cessione del quinto, mutuo prima casa. Il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo è visto con particolare favore dagli istituti.
Chi vive all'estero, straniero o italiano iscritto all'AIRE, difficilmente ottiene credito al consumo senza garanzie. Il mutuo ipotecario resta invece possibile, perché l'immobile in Italia garantisce la banca. Alcuni istituti hanno sportelli dedicati agli italiani nel mondo.
La documentazione richiesta
Ogni banca ha le proprie liste, ma il nucleo è comune. I documenti esteri vanno tradotti e spesso asseverati; i redditi prodotti fuori dall'Italia si dimostrano con le dichiarazioni fiscali del Paese di origine, non soltanto con le buste paga.
| Documento | Straniero residente | Non residente o AIRE |
|---|---|---|
| Codice fiscale | Obbligatorio | Obbligatorio, rilasciato da Agenzia delle Entrate o consolato |
| Identità e soggiorno | Passaporto e permesso di soggiorno | Passaporto o carta d'identità |
| Reddito | Ultime buste paga, CU, 730 o Modello Redditi | Dichiarazioni fiscali estere, lettera del datore di lavoro |
| Residenza | Certificato anagrafico | Prova di indirizzo all'estero, iscrizione AIRE |
| Mutuo | Compromesso, perizia | Compromesso, perizia, provenienza dei fondi per l'anticipo |
CRIF, Centrale dei Rischi e storia creditizia
Le banche consultano i sistemi di informazioni creditizie privati, in primo luogo CRIF, e la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia, che registra le esposizioni di importo rilevante. Chi arriva da poco non ha storia: non è un segnale negativo, ma limita gli importi.
È possibile chiedere gratuitamente alla Banca d'Italia i propri dati della Centrale dei Rischi, anche online. Conviene farlo prima di presentare una domanda, per correggere eventuali segnalazioni errate o garanzie prestate in passato a favore di familiari.
Prestito personale e cessione del quinto
Il prestito personale non finalizzato si chiede in banca o presso una finanziaria; il prestito finalizzato si firma in negozio o in concessionaria. La cessione del quinto, rimborsata con trattenuta in busta paga o sulla pensione, richiede un datore di lavoro italiano.
Il confronto si fa sul TAEG, che include interessi, spese e assicurazioni obbligatorie. Ogni trimestre il Ministero dell'Economia pubblica i tassi soglia antiusura previsti dalla legge 108/1996: un TAEG superiore alla soglia della categoria è illegittimo e va segnalato.
Mutuo per stranieri e per chi vive all'estero
Per il residente il finanziamento arriva spesso all'80 % del valore di perizia. Al non residente le banche concedono più spesso il 50-60 %, con istruttorie lunghe e una rata che non deve superare circa un terzo del reddito netto, convertito prudenzialmente.
Nel 2025 la Banca centrale europea ha portato il tasso sui depositi al 2 %, e le offerte di mutuo del 2026 riflettono questo contesto. Prima di firmare chiedete il Prospetto Informativo Europeo Standardizzato a più banche e confrontate tasso fisso e variabile.
Comprare casa in Italia da straniero
Cittadini UE e SEE e stranieri regolarmente soggiornanti possono acquistare liberamente. Per gli altri vale la condizione di reciprocità: l'acquisto è ammesso se un italiano può comprare nel loro Paese. La verifica spetta al notaio, che consulta gli elenchi del Ministero degli Esteri.
Ai costi dell'anticipo si aggiungono l'imposta di registro, pari al 9 % del valore catastale per una seconda casa acquistata da privato e al 2 % per la prima casa, l'onorario del notaio, la provvigione d'agenzia e l'imposta sostitutiva sul mutuo.
Auto, leasing e noleggio a lungo termine
In concessionaria il finanziamento più diffuso è quello con maxi-rata finale. Lo straniero residente con reddito italiano lo ottiene come chiunque; il non residente invece raramente, perché l'auto immatricolata in Italia richiede indirizzo e codice fiscale italiani.
Il noleggio a lungo termine include assicurazione, bollo e manutenzione in un canone mensile. Piace a chi lavora in Italia per pochi anni, ma le società controllano comunque la CRIF e chiedono spesso un deposito cauzionale più alto ai nuovi arrivati.
Conto corrente: il primo passo
Dal 2017 il conto di base è un diritto per chi soggiorna legalmente nell'Unione europea, compresi richiedenti asilo e persone senza fissa dimora. Chi non risiede può aprire un conto per non residenti, generalmente con canoni e commissioni più elevati.
Accreditare lo stipendio o gli affitti sul conto italiano per alcuni mesi crea uno storico che la banca valuta positivamente. Le banche di credito cooperativo e i grandi gruppi nazionali gestiscono con più frequenza le pratiche di clienti residenti all'estero.
Credito per imprese e partite IVA
Lo straniero titolare di partita IVA deve di solito presentare almeno due dichiarazioni dei redditi. Il Fondo di Garanzia per le PMI copre una parte del finanziamento bancario e rende più accessibile il credito anche per imprese giovani guidate da cittadini stranieri.
Per progetti piccoli, il microcredito assistito promosso dall'Ente Nazionale per il Microcredito prevede tutoraggio prima e dopo l'erogazione. È adatto a chi conosce poco il sistema fiscale italiano e non dispone di garanzie reali da offrire alla banca.
Come procedere, passo dopo passo
- Richiedete il codice fiscale all'Agenzia delle Entrate o al consolato.
- Aprite un conto corrente italiano e fatevi accreditare i redditi.
- Scaricate la vostra posizione in Centrale dei Rischi e, se possibile, un report CRIF.
- Preparate redditi e documenti esteri con traduzione in italiano.
- Chiedete preventivi a tre o più intermediari e confrontate TAEG e tassi soglia del trimestre.
- Verificate banca, finanziaria o mediatore negli albi della Banca d'Italia e negli elenchi OAM.
- Leggete il contratto in una lingua che comprendete; per il credito ai consumatori il recesso è possibile entro 14 giorni.
Errori da evitare e segnali di truffa
- Versare una 'spesa di istruttoria' su carta prepagata a chi promette un prestito via WhatsApp o Telegram: è la classica truffa dell'anticipo.
- Fidarsi degli annunci di 'prestiti tra privati' sui social, spesso accompagnati da finte lettere con il logo della Banca d'Italia.
- Firmare una cessione del quinto tramite intermediari non iscritti all'OAM, con provvigioni nascoste.
- Versare la caparra del compromesso senza aver ottenuto una delibera di mutuo scritta.
- Sottovalutare il rischio di cambio quando lo stipendio è in sterline, franchi o dollari.
- Moltiplicare le richieste di finanziamento in poche settimane, che appaiono tutte in CRIF.
Reclami, arbitri e aiuto in caso di difficoltà
In caso di contrasto con una banca o una finanziaria, dopo un reclamo scritto senza esito si può ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario, con un contributo ridotto. Per le controversie sugli investimenti è competente l'Arbitro per le Controversie Finanziarie presso la CONSOB.
Chi non riesce più a pagare può rivolgersi alle associazioni dei consumatori o agli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento previsti dal Codice della crisi d'impresa. Muoversi prima di saltare le rate tutela la propria posizione creditizia.
Domande frequenti: un non residente ottiene un prestito personale?
È raro. Le banche chiedono quasi sempre residenza e reddito in Italia per il credito non garantito. Qualche istituto concede piccoli importi a clienti con risparmi depositati o canoni d'affitto italiani, ma in genere conviene chiedere il prestito nel Paese di residenza.
Domande frequenti: la scadenza del permesso di soggiorno conta?
Sì. Molte banche fanno coincidere la durata del finanziamento con la validità residua del permesso o chiedono la ricevuta del rinnovo. Il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, senza scadenza sostanziale, consente piani di rimborso più lunghi.
Domande frequenti: una banca italiana accetta redditi in valuta estera?
Alcune sì, soprattutto per il mutuo, ma considerano solo una parte del reddito convertito, ad esempio il 70-80 %, per assorbire le oscillazioni del cambio. Servono di solito due o tre anni di dichiarazioni fiscali e un contratto di lavoro stabile.
Domande frequenti: come riconoscere un finanziatore autentico?
Cercate la denominazione negli albi della Banca d'Italia e i mediatori negli elenchi dell'OAM. Un intermediario autorizzato ha sede legale, partita IVA e indirizzo PEC verificabili, e non chiede mai pagamenti anticipati in criptovalute o tramite money transfer.
Enti e risorse utili
- Altroconsumo – truffe e autorità di vigilanza — L'associazione di consumatori spiega come verificare un intermediario presso Banca d'Italia e CONSOB prima di versare denaro.
- Facile.it – ricorso all'Arbitro Bancario — Guida del comparatore online su come presentare un reclamo e poi un ricorso all'ABF per problemi con un prestito.
- Movimento Consumatori – prevenire il sovraindebitamento — Opuscolo di educazione finanziaria su bilancio familiare, costo del credito e rischi di sovraindebitamento, utile prima di firmare.
- Ente Nazionale per il Microcredito – rivista — Rivista dell'ente pubblico che promuove microcredito assistito per piccoli imprenditori, compresi cittadini stranieri residenti in Italia.
Riferimenti ufficiali e normativi
- Membri FIN-NET in Italia (Commissione europea) — Elenco ufficiale UE degli organismi italiani di risoluzione stragiudiziale, tra cui l'Arbitro Bancario Finanziario e l'Arbitro per le Controversie Finanziarie.
- Tutele per chi chiede prestiti (Studio Cataldi) — Approfondimento giuridico sulle regole del Testo Unico Bancario: informazioni precontrattuali, diritto di recesso, trasparenza e usura.
